Giornali di bordo e diari delle visite all'Isola di Pasqua

Testimonianze dirette tratte da viaggi olandesi, spagnoli, britannici, tedeschi e francesi (e dal resoconto di un missionario): uno sguardo su come gli europei descrissero per la prima volta moai, ahu e vita quotidiana prima della fotografia.

I diari di viaggio di prima mano sono fonti primarie affascinanti, ma ricordane i limiti: spesso gli equipaggi fraintendevano ciò che vedevano, riferivano dicerie e scrivevano per i finanziatori o per i lettori in patria, non come etnografi neutrali.

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AnnoNomePaeseTempo sull'isolaNota
1687Edward DavisGran BretagnanessunoForse il primo europeo ad avvistare l'Isola di Pasqua.
1722Jacob RoggeveenPaesi Bassi5 giorniIl primo europeo a sbarcare sull'isola. La chiamò Isola di Pasqua.
1770Don Felipe GonzálezSpagna7 giorniRivendicò l'isola per l'allora re di Spagna con il nome di Isla de San Carlos, ma la Spagna si dimenticò presto della conquista, data la lontananza e lo scarso valore dell'isola.
1774James CookGran Bretagna3 giorni
1816Otto von KotzebüeRussia1 giornoFurono accolti con un'ostilità inattesa che, dopo una breve visita ad Anakena, li costrinse a lasciare l'isola. Non videro nemmeno una donna.
1864Eugenio EyraudFrancia9 mesiEra un missionario che arrivò a Rapa Nui un anno dopo le devastanti razzie di schiavi peruviane. Fu il primo straniero in assoluto a vivere tra i rapanui.