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Un ahu costiero dove i moai giacciono abbattuti: testimonianza cruda delle guerre tra clan e dei danni degli tsunami.
A Hanga Te'e (spesso associato a Vaihu) i moai giacciono a faccia in giù nell'erba, con i copricapi sparsi come ruote abbandonate. La scena colpisce chi la vede per la prima volta, ma gli archeologi la leggono come una cronologia: alcune statue caddero durante le lotte tra clan, altre nelle tempeste del Novecento. Camminando lungo la riva si capisce quanto i villaggi vivessero vicini alle onde, e quanto i monumenti restino vulnerabili all'innalzamento del mare.
Etica fotografica
Resisti alla tentazione di oltrepassare le corde per inquadrature «uniche»: l'erosione causata dai passi è cumulativa. Anche con un teleobiettivo dal sentiero si ottengono immagini di grande effetto.
Consiglio
Spesso è inserito negli itinerari panoramici lungo la costa sud: abbinalo ad Akahanga, se la tua guida lo propone.
C'è vento: stabilizza i treppiedi leggeri.
I pannelli esplicativi possono essere scarsi: documentati prima o affidati a una guida che sappia raccontare.
Posizione
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