Takona: la pelle dipinta come archivio
Il takona trasforma busti e volti in manoscritti. Gli artisti mescolano pigmenti minerali e vegetali per raffigurare emblemi di clan, fauna marina, cicli celesti e talvolta frecciate satiriche alla politica del continente. I giudici chiedono alle candidate di spiegare a voce i motivi, così la gara diventa anche una lezione pubblica di storia. I turisti dovrebbero ammirarli da una distanza rispettosa: non sono oggetti di carnevale, ma opere d'arte in gara.
Riu: sfide corali

Le prove di riu mettono a confronto cori coordinati in forme di botta e risposta radicate nell'oratoria polinesiana. I testi possono far rivivere genealogie, epiche d'amore o racconti di protesta. Il volume conta, ma a decidere le medaglie sono dizione e disciplina armonica. I palchi serali di Hanga Vare Vare amplificano le voci su tutto il campo da calcio, così anche le famiglie che preparano la cena ascoltano le prove di questa identità.
Kai-kai: le figure di spago come letteratura
Nel kai-kai gli esecutori intrecciano lo spago tra le dita per modellare uccelli, canoe, amanti e costellazioni, recitando la storia che ciascuna figura racchiude. La disciplina conserva un linguaggio grafico pre-digitale; spesso i bambini si allenano per anni prima di osare le prove del festival.
Intaglio, gioielli e gare di artigianato a tempo

Le squadre ricevono blocchi identici di legno o di pietra vulcanica e devono realizzare moai in miniatura, lance od ornamenti di conchiglia con il conto alla rovescia. Volano schegge, gli anziani si aggirano con il metro e i concorrenti coperti di polvere corrono alle postazioni di lucidatura. Queste gare dimostrano che la velocità artigianale è ancora segno di prestigio.
Umu e presentazione del cibo
Le dimostrazioni del forno interrato (umu) mettono in mostra frutto dell'albero del pane, tonno, patata dolce e preparazioni tipiche dell'isola. I vassoi vengono giudicati per disposizione, gusto e rispetto delle norme di raccolta sostenibile promosse dalle autorità locali.
I laboratori dei costumi dietro le quinte
Mesi prima di febbraio, i garage diventano laboratori febbrili di piume, tapa e luci LED. Chi vuole scattare ritratti dovrebbe chiedere il permesso: molti disegni sono proprietà intellettuale delle famiglie.
